Minori a rischio di povertà

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Minori a rischio di povertà

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Quota di minori (0-17 anni) che si trovano a rischio di povertà, in situazione di grave deprivazione materiale e che vivono in famiglie a intensità lavorativa molto bassa. 

In Piemonte, nel 2019 la quota di minori che vivono in famiglie a rischio di povertà o esclusione sociale è il 17,3%. Tra le regioni italiane, insieme a Veneto, Friuli e Trentino, il Piemonte registra una quota di minori a rischio disagio ben al di sotto del valore nazionale, che si attesta al 28,2%. I dati presentano una situazione particolarmente grave nelle regioni del Mezzogiorno in cui nel 2019 si osservano quote superiori al 50% (Calabria 50,2%, Campania 58,2% e Sicilia 51%) con un trend negativo stabile nel tempo.

Elaborazione IRES dati su Eu-SILC, ISTAT

Gli individui sono conteggiati una sola volta anche se sono presenti su più sub-indicatori. Sono considerati a rischio di povertà coloro che vivono in famiglie con un reddito equivalente inferiore al 60 per cento del reddito equivalente mediano disponibile, dopo i trasferimenti sociali.

Le persone in condizioni di grave deprivazione materiale sono coloro che vivono in famiglie che dichiarano almeno quattro deprivazioni su nove tra:
1) non riuscire a sostenere spese impreviste,
2) avere arretrati nei pagamenti (mutuo, affitto, bollette, debiti diversi dal mutuo);

Non potersi permettere:
3) una settimana di ferie lontano da casa in un anno,
4) un pasto adeguato (proteico) almeno ogni due giorni,
5) di riscaldare adeguatamente   l’abitazione;

Non potersi permettere l’acquisto di:
6) una lavatrice,
7) un televisione a colori,
8) un telefono
9) un’automobile.                   

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