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23 | 11 | 2017
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SISREG, il Sistema degli Indicatori Sociali Regionali e Provinciali dell’IRES Piemonte, è uno strumento orientato a permettere una sintetica descrizione e comparazione dei caratteri dello “sviluppo sociale” delle regioni e province italiane. Il percorso di costruzione del sistema di indicatori ha portato ad individuare alcune dimensioni fondamentali del “benessere” individuale e collettivo suscettibili di essere documentate empiricamente. A partire da tali dimensioni si è selezionato un limitato e robusto set di indicatori capaci di rappresentare tali dimensioni e consentire un confronto nel tempo e nello spazio delle aree territoriali prese in considerazione. Il modello adottato e i risultati ottenuti rappresentano un tentativo di adattamento e applicazione a scala regionale di un sistema di indicatori sociali elaborato dall'OCSE a scala internazionale.
Il modello è stato rivisto alla luce della rilevanza che gli indicatori possono assumere a diversi livelli territoriali (regionale, provinciale), e della corrispondente disponibilità di dati ed è stato integrato tenendo conto di un altro modello elaborato dalla European Foundation on Social Quality nel 2004, ora International Association on Social Quality, per conto dell’Unione europea. 

Bhutan_Gross_National_Happiness

"Gross National Happiness", School of Traditional Arts di Thimphu, Bhutan. Foto dello scrittore Mario Biondi, Settembre 2010. (Wikimedia Commons)

Il sistema di indicatori dell'OCSE è stato scelto quale modello di riferimento poiché fra i suoi obiettivi vi è quello di cogliere il rapporto tra caratteristiche sociali generali dei contesti territoriali, dimensioni problematiche considerate rilevanti ai fini delle politiche pubbliche, misure degli interventi delle politiche sociali rivolte ad affrontare tali problemi. Un obiettivo condiviso dall’IRES Piemonte, in coerenza con il proprio ruolo di ente di ricerca al servizio delle pubbliche amministrazioni, è quello di individuare un sistema di indicatori sociali non generico, ma in grado di riflettere obiettivi rilevanti delle politiche pubbliche, e in parte anche, attraverso il confronto degli andamenti nel tempo dei diversi indicatori, di fornire indicazioni sintetiche sugli effetti delle stesse. Il criterio di raggruppamento degli indicatori è quello dell’appartenenza a “domini” corrispondenti ad obiettivi generali della società al cui conseguimento dovrebbero concorrere tutte le politiche e azioni sociali.

Gli obiettivi fondamentali individuati, che circoscrivono i “domini” in cui sono organizzati gli indicatori, sono cinque:

- Il Contesto

- L'Inclusione

- L'Autonomia/Sicurezza

- La Salute e l'Ambiente

- L'Empowerment.

Di seguito, dominio per dominio, vengono richiamate le dimensioni fondamentali di cui gli indicatori del sistema sono incaricati di dare rappresentazione e misura.

Contesto

Gli indicatori di Contesto, nell’ottica dell’OCSE, offrono una visione di quegli aspetti della società che si modificano più lentamente, di solito non sono oggetto diretto delle politiche sociali e su cui, comunque, queste ultime possono avere un effetto solo nel lungo periodo.

Analizzare le condizioni di contesto significa tenere conto di caratteristiche ambientali utili per comprendere la realtà sociale in cui si sviluppano le politiche sociali. Gli indicatori di Contesto inseriti in SISREG possono essere raggruppati secondo alcune dimensioni: economica, della sicurezza personale, delle relazioni familiari e personali, demografica e dell'immigrazione.

La dimensione economica, è rappresentata dal PIL procapite, quale misura del livello di ricchezza medio regionale e dal Tasso di innovazione, scelto come misura della capacità del contesto di crescere e svilupparsi. Quella della  sicurezza personale del contesto di vita è data dal Tasso di furti. Le relazioni familiari e personali sono rilevate grazie ad un indicatore relativo all'instabilità coniugale (Tasso di separazione). La dimensione demografica è rappresentata dalle Quote di popolazione anziana, dal Tasso di fecondità e dal Tasso di natalità. Infine, la dimensione dell’immigrazione, è rappresentata dalla quota di Popolazione straniera residente, che può indicare il tasso di apertura di una società o di ricchezza (l'attrattività di una regione).

Inclusione

All’interno del modello della European Foundation on Social Quality, l’inclusione viene definita come il grado di accesso delle persone alle differenti relazioni sociali che costituiscono la vita quotidiana, "the degree to which people have access to the different social relations that constitute everyday life". (Walker e Wigfield, 2004). Accesso è quindi la cifra caratterizzante il dominio dell’Inclusione. Nell’approccio adottato in SISREG le dimensioni dell’inclusione sono: l’accesso alle risorse e ai servizi, l’accesso all’istruzione, l’inserimento all’interno di reti sociali, la partecipazione nella società.

L’accesso al lavoro e alle risorse economiche è uno dei requisiti fondamentali della partecipazione alla società: a tal fine in SISREG si misurano il Tasso di inattività, il Tasso di disoccupazione di lunga durata (una misura indiretta delle opportunità di rientrare nel mondo lavorativo), le Famiglie con disagio abitativo, a bassa intensità lavorativa, in povertà relativa e i Minori che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale (indicatori di povertà). Come indicatore di accesso ai servizi si utilizza la vicinanza ai negozi intesa come difficoltà dichiarata a raggiungere i negozi di generi alimentari.

La dimensione dell'accesso all'istruzione è rappresentata dall’indicatore sull’abbandono dell'istruzione (la percentuale di giovani fra i 18 e i 24 anni che hanno conseguito un titolo di studio al massimo ISCED 2 - corrispondente al titolo di scuola media inferiore - e che non partecipano più ad attività di educazione o di formazione, rispetto al totale dei giovani di età 18-24 anni).

Gli indicatori compresi nel dominio dell’Inclusione permettono anche di analizzare la dimensione dell’inserimento nelle reti sociali, di amicizie e lo scambio di aiuti. A tal scopo sono stati considerati gli aiuti gratuiti e i contatti con i vicini in caso di necessità.

La dimensione della partecipazione sociale è esemplificata dalla presenza delle donne in politica e dalla partecipazione ad attività gratuita per associazioni o gruppi (il volontariato). Inoltre, ci si è interrogati sul grado di inclusione nella società della popolazione immigrata a partire dalla Presenza di minori stranieri, assunta come indice di un’immigrazione di maggiore stabilità, in cui gli immigrati vivono con la propria famiglia.

Autonomia e sicurezza di vita

Questo dominio si definisce intorno alla disponibilità per gli individui e nel corso della loro vita delle risorse per far fronte nel tempo alle esigenze e rischi della vita quotidiana mantenendo condizioni apprezzabili di autonomia e sicurezza. Le risorse in oggetto sono quelle dell’occupazione, dell’istruzione e della sicurezza del contesto di vita.

Per quanto riguarda la sfera dell’occupazione e del mercato del lavoro gli indicatori presenti nel dominio dell’Autonomia sono relativi all’entità e alle forme dell’occupazione (Tasso di occupazione, Occupati part-time sul totale occupati, Lavoro a termine), alla disoccupazione e alle sue declinazioni (Tasso di disoccupazione, Tasso di disoccupazione di lunga durata e Tasso di disoccupazione giovanile).

Gli indicatori che misurano l’istruzione come dimensione dell’autonomia sono l'Abbandono dell'istruzione, il Basso livello di istruzione della popolazione adulta, la Formazione degli adulti e l'Inserimento dei giovani diplomati nel mercato del lavoro. Come indicatore di risposta viene utilizzato la spesa pubblica in istruzione e formazione.

Nell’ambito della sicurezza del contesto vita si fa riferimento agli indicatori sul tasso di povertà relativa e sul tasso di famiglie a bassa intensità lavorativa.

Salute e ambiente

La qualità sociale di un territorio si esprime anche attraverso il benessere psico-fisico dei cittadini e le caratteristiche del contesto ambientale in cui essi vivono. Gli indicatori usati per questo dominio sono raggruppati secondo tre dimensioni: stili di vita e stato di salute delle persone, lo stato dell’ambiente, l’offerta di cura.

Gli indicatori relativi alla dimensione stili di vita e stato di salute sono: il Tasso di mortalità per malattie cardiovascolari, l'Incidenza dell’obesità, la Pratica sportiva, la Mortalità per incidenti stradali.

Le condizioni ambientali sono misurate attraverso un indicatore riguardante la Qualità dell'aria, uno sull'estensione di Verde urbano pro-capite e uno sulla Raccolta differenziata dei rifiuti.

Per la dimensione della cura sono stati scelti indicatori relativi all'accessibilità delle strutture sanitarie (Percentuale di famiglie che dichiarano difficoltà a raggiungere un pronto soccorso), dei servizi farmaceutici (Percentuale di famiglie che dichiarano difficoltà a raggiungere una farmacia), alla presenza infrastrutture sanitarie (Numero di paramedici per 1000 persone), all'Indice di attrazione ospedaliera, al Tasso di mortalità infantile.

Empowerment

Il concetto di empowerment riguarda le capacità delle persone di rispondere e influenzare il cambiamento e di trarre beneficio dallo sviluppo sociale in termini di attivazione e rafforzamento delle proprie potenzialità. Più in generale riguarda le opportunità di crescita personale offerte dal contesto sociale rispetto alle potenzialità individuali. In SISREG si è deciso di valutare l’Empowerment in riferimento alle opportunità di sviluppo disponibili per le persone nelle sfere dell’educazione, del lavoro e dell’imprenditoria, delle relazioni personali e della cultura e del tempo libero.

Le opportunità di istruzione fanno riferimento alle persone che hanno conseguito un titolo universitario.

La dimensione delle opportunità di inserimento in ambito lavorativo è rappresentata dall’indicatore Inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro e da quello relativo all’occupazione degli anziani. Invece, le opportunità di Empowerment correlate alle imprese sono state sondate indirettamente grazie agli indicatori Spesa per l'innovazione, Natimortalità imprese, Imprenditorialità femminile e Brevetti.

L'autonomia dei giovani è misurata dalla capacità di uscire dal nucleo familiare di provenienza e di costituirne uno proprio (Autonomia dalla famiglia). L'indicatore che la misura è dato dai giovani di 25-34 anni che vivono nella famiglia di origine in rapporto ai giovani della stessa età celibi o nubili.

Rispetto all'offerta e al consumo di beni e servizi culturali sono stati individuati: la dotazione culturale, i consumi cinematografici, la lettura di libri, l'indice di impatto delle biblioteche, ossia la percentuale degli iscritti al prestito sul totale della popolazione, e l’utilizzo di Internet.

 
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