Disagio abitativo

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Disagio abitativo

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Persone che vivono in situazione di sovraffollamento abitativo in abitazioni prive di alcuni servizi e con problemi strutturali in percentuali sulla popolazione residente.

Le famiglie piemontesi che nel 2019 vivono in un contesto di sovraffollamento con la mancanza di alcuni servizi e con problemi strutturali sono il 3,6% della popolazione residente. Tra le regioni del Nord, fatta eccezione per il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, in Piemonte si registrano le quote meno elevate di persone che vivono in disagio abitativo. Tra il 2004 e il 2019 in Piemonte si osserva una diminuzione dell’indice (dal 7,5% al 3,6%), con due picchi negativi registrati nel 2010 (9,3%) e nel 2015 (8,5%).

ISTAT Indicatori politiche di sviluppo, Indagine Eu-Silc

In accordo con la metodologia correntemente utilizzata da Eurostat, un’abitazione viene considerata sovraffollata quando non ha a disposizione un numero minimo di stanze pari a:

  • una stanza per la famiglia;
  • una stanza per ogni coppia;
  • una stanza per ogni componente di 18 anni e oltre;
  • una stanza ogni due componenti dello stesso sesso di età compresa tra i 12 e i 17 anni di età;
  • una stanza ogni due componenti fino a 11 anni di età, indipendentemente dal sesso. " 

I servizi e i problemi strutturali si riferiscono ai seguenti tre problemi: a) problemi strutturali dell’abitazione (soffitti, infissi, ecc.), b) non avere bagno/doccia con acqua corrente; c) problemi di luminosità.          

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